Province inefficienti: ASTENSIONISMO vs. Voto di favore
Le più antidemocratiche votazioni italiane, ovvero quelle del Presidente della Provincia di Campobasso e del relativo consiglio dove il cittadino non è stato né chiamato a votare, né messo a conoscenza di chi ha espresso la volontà di essere eletto come amministratore, si sono aperte questa mattina, 31 agosto 2016. Il cittadino italiano del duemila-sedici non gode di alcuna importanza e nessun diritto. Esiste chi decide al suo posto ed egli deve solo abbassare la testa e dire “Sissignore”. In realtà non so quanti scettici votanti e cittadini ormai sconfortati dal triste clima politico italiano, hanno avuto cinque minuti per leggere la Relazione di Fine Mandato del Presidente uscente. Beh, ecco, io che non credo nell’efficienza di molte Province e tantomeno nella loro utilità, ho voluto spulciare questo documento per vedere cosa è stato fatto nell’ultimo lustro. Una relazione da non crederci, dove con numerose tabelle si sottolinea che non ci sono fondi mentre nella parte testuale si riportano gli elogi ad interventi per l’edilizia scolastica e sentite, sentite: “per ciò che concerne la rete viaria, l’obiettivo di mandato è stato teso al conseguimento di un complessivo sviluppo infrastrutturale del territorio oltre che al miglioramento dei tratti stradali […] riqualificazione urbanistica […] i risultati possono considerarsi soddisfacenti” (per gli increduli, vi è uno stralcio del documento al termine dell’articolo). Ma torniamo al voto di questa mattina e a ciò che invece ha preceduto questa già dimenticata data.
Premetto che dal mio punto di vista chi non va a votare fa il gioco di coloro che vuole combattere e che disertando le urne diventa complice dei “parassiti appoltronati” che vuole combattere. Ed è anche per questo che non ho condiviso la scelta di qualche gruppo politico e di qualche movimento riguardo il non presentarsi alle urne. Ma in questo caso dove la scelta delle alternative non era scarna bensì nulla, condividiamo anche l’idea del “non voto” infatti ai fini dell’assegnazione dei seggi non cambia nulla ma è un segnale abbastanza forte, quello di lasciare una traccia reale di disapprovazione. Io mi sono astenuto facendo sottoscrivere di non voler votare “Perché ritengo le Province sono inefficienti e per questo inutili”. Avrei potuto far registrare: “Utili solo alle lobby e a chi ne fa gli interessi” o altre mille e mille motivazioni. Come gruppo organizzato, noi di Roccavivara Oltre non vogliamo entrare in merito sul fatto se è legittimo o meno invitare a disertare le urne. O se è legittimo astenersi dal voto. Sulla questione sono intervenuti tutti: politici, sacerdoti, cittadini, giuristi. Il dibattito è ampio. Ma andiamo oltre.
Purtroppo i partiti in Italia sono delle lobby, carrozzoni e contenitori di collaborazionisti che attraverso il sistema della corruttela, dell’abbandono dell’autorità conferita dal mandato dei cittadini, hanno depauperato il nostro Paese delle proprie risorse economiche, politiche e sociali, etiche e morali, culturali, identitarie e valoriali. Tra l’altro l’astensione è anche prevista in un articolo della legge elettorale del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche TITOLO VII Disposizioni penali Art. 104. Comma 5. che offre la facoltà di recarsi al Seggio, farsi registrare, rifiutare la scheda elettorale verbalizzare il rifiuto e l’eventuale motivazione. Ma torniamo a noi.
Un GRAZIE va al gruppo degli attivi del movimento civico Roccavivara Oltre per l’impegno e la disponibilità nell’essere stati presenti domenica 28 agosto in mezzo alla popolazione, con uno stand in piazza Portella a Roccavivara dove hanno spiegato a tutti le modalità delle nuove elezioni del Presidente e del consiglio provinciale. Decisioni, modalità e regolamenti che sono stati decisi all’interno di palazzi tutt’altro che trasparenti. In effetti portare alle urne tutti i cittadini della provincia di Campobasso, nel nostro caso, avrebbe potuto significare un’ulteriore perdita di tempo giacché sino ad oggi tutti gli eletti al Palazzo di Via Roma hanno fatto di tutto fuorché l’interesse della popolazione. E in effetti ci si chiede che senso abbia andare a votare.
roccavivara-oltre Noi di minoranza che per molti nulla contiamo e nulla dobbiamo contare, avremmo gradito un confronto prima di tutto con i tutti i consiglieri del nostro comune, con la gente del paese e, perché no, con tutti i consiglieri comunali dei piccolissimi comuni vicini. E invece nulla di tutto questo è accaduto. Il sindaco ha chiaramente indicato, in modo molto informale, la propensione a favorire “qualcuno del posto”, un’idea che non abbiamo affatto condiviso così come abbiamo chiaramente respinto qualsiasi proposta che ci è giunta con i metodi più vari dai sindaci dei comuni vicini, da Trivento e da altri centri della zona. Da Facebook agli sms sono arrivate proposte al baratto. Non avremmo mai messo una croce e un nome di comodo avallando il sistema della brutta politica che ci ha condotto al baratro come una delle Regioni più ferme del Mezzogiorno.  E non lo abbiamo fatto. Avremmo voluto crocettare e scrivere un nome condiviso, un nome di qualcuno che ha dimostrato davvero di essere un buon amministratore per esperienza, per fatti, per idee e per proposte. Che senso avrebbe avuto scrivere il nome di uno sconosciuto seppure “del posto”? Un occhio di riguardo? Per chi? Per cosa? Lo stesso occhio di riguardo che c’è stato dato fino ad ora e che ci ha fatto regredire come mai prima? O forse, visto che tanto “uno vale l’altro”, meglio qualcuno che conosciamo … !? Credo davvero che prima di scrivere un nome sia necessario conoscere il curriculum amministrativo di tanta gente, capire cosa vogliono proporre e, inoltre, noi vorremmo ricevere in cambio quel minimo di fiducia che va guadagnata e che tutti abbiamo perso nei confronti di un ente già morto del sistema italiano.
Noi crediamo che la strada migliore da percorrere sia annusare l’aria, ascoltare la gente, i loro bisogni, le loro paure, cercare un confronto per l’avvenire, informarsi e conoscere situazioni migliori e riportare nelle nostre terre le esperienze positive di altri territori. Noi pensiamo che la cosa migliore è e resta sempre il confronto. Cosa che purtroppo è ancora troppo distante da menti che credono che pensare diversamente sia un neo infetto anziché intravedere nella diversità di idee la reale possibilità di crescita.
Francesco D’Angelo 

Capogruppo Consiliare
Roccavivara Oltre

“La lenticchia di Capracotta” – Milano EXPO 2015

Insieme ad altre leguminose molisane in mostra ad EXPO nel Palazzo Italia, nell’area riservata alla “Mostra delle Regioni”.
La Direzione artistica della Mostra delle Regioni ha individuato i soggetti che rappresentano l’anima del racconto del Molise ricadenti nelle quattro “
Potenze” che raccontano l’Italia attraverso le 21 regioni e province autonome.
La “
Potenza del Saper Fare”, La “Potenza della Bellezza”, la “Potenza del Futuro” e la “Potenza del Limite”, racconteranno l’Italia fino al 31 ottobre 2015.
>> scarica il .pdf

Asrem Campobasso: vaccino antinfluenzale 2014

>> Comunicato stampa (pdf): 2014 Vaccino Antinfluenzale Novartis

Capracotta (IS): esposizione di documentazione storica bancaria

Ancora un evento di natura culturale, nell’ambito dei festeggiamenti del centenario dello Sci Club di Capracotta, il Comitato “Capracotta 2014”, lo Sci Club ed il Comune di Capracotta, con la preziosa collaborazione della Fondazione del Banco di Napoli, hanno organizzato una esposizione di documentazione storica bancaria riprodotta su carta antichizzata, i cui originali sono custoditi nell’archivio Storico del Banco di Napoli – Fondazione. (continua…)

Giulia vive a Termoli ed è la campionessa Regionale di tennis under 11 del Molise

Il 31 luglio 2014 ha vinto il Master Nazionale della KINDER a Bari nel prestigioso Centro Sportivo Angiulli (Trofeo tennis Kinder), giocando la finale contro Giorgia Falcone (Salerno) e vincendo 7/5, 6/2. (continua…)